Arriva l’inverno: chiudiamo l’orto!

Eccomi, dopo tanto tempo…
L’orto è quasi chiuso: ci sono ancora alcuni peperoncini e delle piccole fragole che si ostinano a spuntare.
Sono molto soddisfatta perché, anche se non mi ha dato tantissimi futti, questa prima esperienza mi ha dato le basi per costruire meglio il prossimo anno!
Ho capito un sacco di cose:
1. che i miei balconi pur essendo molto grandi hanno due esposizioni fetenti e devo stare attentissima a scegliere e posizionare le piante
2. che se voglio mangiare qualcosa devo piantare molte piantine dello stesso frutto
3. che i pomodori non fanno per me, ma peperoni e peperoncini crescono che è un piacere
4. che devo affidarmi a un coltivatore serio per l’acquisto e i consigli del caso…va bene improvvisarsi ma non si deve esagerare!
5. che con aglio e sapone di marsiglia (ovviamente alternati) si risolvono i problemi degli insetti
6. che posso abbinare alcune piante nello stesso vaso, ma altre proprio no!
….
insomma, mi sento già pronta per il prossimo orto primaveril-estivo. Mi attrezzerò per tempo!

Invasione di fiori di zucca

Avete presente quella pianta che credevo essere fava e invece è zucca? Bene ora sta buttando fiori a raffica: ogni mattina ne trovo 5 o 6 belli e pronti … ma come cucinarli? Non si possono certo mangiare fiori fritti tutti i giorni!
Per il momento ecco le alternative che mi sono venute in mente.
Spaghetti con zucchine e fiori. Qualche fiore, privato del pistillo e lavato può essere aggiunto, a fine cottura, alle zucchine soffritte in padella (non occorre aggiungere aglio o cipolla): il fiore si cuoce in cinque minuti. Oltre a gustarle come contorno, le zucchine così preparate sono buonissime anche per condire degli spaghetti.
Si possono anche preparare i fiori di zucca ripieni. Bisogna stare attenti a togliere il pistillo dal fiore senza rompere i petali, in modo che il fiore rimanga integro e il ripieno non fuoriesca. Si lavano i fiori e si riempiono con un miscuglio di pan grattato, prezzemolo e aglio tritati, acciughe sminuzzate (poche, altrimenti il sapore prevale troppo) e olio di oliva extravergine; eventualmente qualche pinolo. Si chiudono i fiori come si riesce: ideale è fare una specie di fiocco con i fili ricci della pianta stessa (non so come si chiamano). Si mettono in una teglia e si fanno dorare in forno caldo per una decina di minuti…sono sfiziosissimi!
Fiori fritti. Sempre privati del pistillo e lavati i fiori si passano in una pastella di farina, sale, pepe, vino bianco leggermente mosso e acqua: la pastella deve essere piuttosto densa e avvolgere i fiori completamente come un velo un po’ spesso. In una padella alta si friggono i fiori in olio bollente rigirandoli di tanto in tanto finché non diventano belli dorati e croccanti. Questa ricetta è la morte dei fiori di zucca che diventano una vera ghiottoneria. La pastella può essere fatta anche con un uovo, ma io lo elimino per alleggerire un po’ il piatto!

Provate e fatemi sapere. Buon appetito!

Orto: successi e fallimenti

Ora che la stagione è avanzata, posso iniziare a tirare  le somme dei miei successi e, purtroppo, anche dei miei fallimenti.

Prima le note dolenti. Il cicorino, dopo il primo taglio è morto…ebbene sì…sicuramente ho sbagliato qualcosa nel taglio!

A un certo punto mi sono accorta che alcune piantine soffrivano, così ho provveduto a dei cambiamenti di vaso e di collocazione dei vasi stessi sul balcone. Ciò a portato alla perdita definitiva di alcune piante, ma quelle rimaste (soprattutto alcune) hanno dimostrato grande soddisfazione per il mio intervento!

zucchine

zucchine

Delle 4 piantine di zucchine, una non aveva attecchito fin dall’inizio; una,  piena di foglie enormi ma senza frutti, è stata recentemente distrutta dai gatti; una terza cresce lentamente a causa del vaso troppo piccolo (ma intanto raccolgo i fiori); l’altra che ho spostato in una vasca-vaso insieme ad altre piante procede alla grande.

Gli aromi, mirto, prezzemolo, basilico ecc. procedono senza problemi. Accanto al mirto avevo piantato un paio di fave (inserendo i frutti nella terra) e, quando avevo visto puntare le prime foglie, credevo fossero fave. Invece, ora che la pianta è cresciuta, mi sono accorta che è una zucca: lo so, non è da professionisti, ma mi è venuto in mente che lo scorso inverno, pulendo una zucca avevo infilato qualche seme nel vaso, ed ora ecco il risultato…forse a ottobre potrò gustare una buona zucca del mio orto!

il primo peperone

il primo peperone

peperoni: ultimi nati

peperoni: ultimi nati

I peperoni hanno iniziato a fiorire tutti abbondantemente, però una sola pianta ha dato quasi subito il primo frutto, che ora inizia a colorarsi…le altre sembrava non volessero fruttificare, ma da una settimana sono spuntati diversi peperoni che crescono a vista d’occhio.

fiori di pomodoro

fiori di pomodoro

I pomodori continuano a buttare fiori che poi seccano e muoiono. Un paio di giorni fa è spuntato un (dico UNO su due piante) micropomodorino…speriamo!

la vite cresce!

la vite cresce!

La vite continua a crescere: ora è alta quando il tutore che le avevo messo all’inizio. Devo cercare un nuovo tutore, penso a una rete, per farla salire stile pergolato.

La soddisfazione maggiore la danno i peperoncini: tutte le piante hanno attecchito senza problema e ognuna, indipendentemente dal tipo di vaso, sta producento quantità industriali di frutti. Forse dopo la raccolta metterò una bancarella al mercato per la vendita, oppure, come mi ha suggerito un amico, potrei fare delle confetture da regalare agli amici.

peperoncini

peperoncini

altri peperoncini...ma non tutti!

altri peperoncini...ma non tutti!

Per chi fosse interessato comunico che, come antiparassitario, dopo aver utilizzato il macerato di aglio per un paio di volte, ora spruzzo ogni due settimane tutte le piante con  sapone di marsiglia sciolto in acqua e i parassiti, per il momento, sembrano mantenersi lontani.
Prima di chiudere vorrei chiedere un AIUTO a chi è più esperto di me. Quando si raccolgono le zucchine? Io ho visto che morto il fiore il frutto iniziava a rimpicciolire, quindi le ho raccolte e cucinate, ma si sentiva che erano acerbe. Cosa devo fare?

Notizie o bollettini dal Palazzo?

Eccomi, sono ancora attiva anche se molto incasinata… Non che in questo periodo di silenzio non avessi nulla da dire, ma sono stata sopraffatta da altre questioni!
Ma oggi, all’ennesima assurda notizia del tg, non ho resistito e mi sono ritagliata quache minuto per sfogarmi.

Le mie indignazioni sull’informazione in questo paese non riguardano notizie clamorose ma, perlopiù piccoli dettagli che mi fanno innervosire… quotidianamente! Come quando in Parlamento si mette ai voti un decreto (non importa quale) e il cronista si presenta di fronte ai microfoni per riportare le dichiarazioni dei vari deputati… ma il decreto cosa dice esatamente? Boh!?! Se proprio vi interessa andatevelo a cercare; l’importante è sapere che secondo Tizio grazie a quel decreto staremo meglio, mentre secondo Caio staremo peggio!
In sostanza ciò che mi fa arrabbiare è che, in linea di massima, “l’informazione” anziché informarmi (lasiando a me la possibilità di valutare e giudicare) si limita a fare da portavoce: “Pinco ha detto che sta piovendo, mentre Pallo dice che c’è il sole”! E io mi chiedo: non puoi aprire la finestra e dirci che tempo c’è realmente? In qualche caso, nella vita, esiste anche una verità OGGETTIVA!
La notizia di oggi diceva: “Arriva a Roma il digitale terrestre! Senza costi aggiuntivi potremo vedere, solo per la rai, 8 canali anziché 3″! Come sarebbe “senza costi aggiuntivi”? E il decoder? E l’antennista per la risintonizzazione (che viene caldamente raccomandata)? Forse mi è sfuggito il seguito della notizia in cui si dava un “numero verde” per richiedere la consegna  del decoder GRATUITO e prenotare l’intervento, sempre gratuito, dell’antennista!
Ecco, mi sono sfogata!
Ah, per la cronoca: in questo momento (lunedì 15 giugno ore 17.13) nella zona sud di Milano c’è caldo e afoso, il cielo è a tratti limpiudo e a tratti coperto da nuvole compatte!

Orto: prime immagini

ortoInsiemeortoInsieme2A un mese circa dalla predisposizione del mio orto, ecco le immagini delle mie piantine (quello che io chiamo “l’orto” è l’insieme di vasi e vasetti posti sul terrazzo della sala).
Crescono bene, anche se alcune, soprattutto le zucchine, hanno le foglie mangiucchiate… stamattina ho scoperto il mistero: sono uscita in terrazzo e ho trovato i miei due gatti che mordicchiavano le foglie tranquillamente! Speravo che l’odore dell’aglio li tenesse lontani ma, a quanto pare, l’aglio ai miei gatti piace!
ortoPanoramicazucchinePomodoriPeperoni
Sparsi in cassette e vasi di vario genere c’è un piccolo orto anche sul terrazzo della cucina.
aromiFragoleCicorinovitefave

Il mio orto: primo assaggio

Ebbene sì! Nonostante il mal tempo iniziato giusto il giorno seguente alla predisposizione del mio orto sul balcone, i frutti (o meglio le foglie) cominciano a darmi qualche soddisfazione.
Oggi non abbiamo resistito e abbiamo tagliato qualche foglia di insalata: non vi dico l’emozione nel gustare quelle tenere e croccanti foglioline di cicorino da taglio! A proposito: da totale incompetente io ho tagliato alla base alcune delle foglie più esterne…qualcuno sa dirmi se questo è il modo giusto?

Dopo questa esperienza sono ancor più fiduciosa. In effetti, avendo guardato le mie piantine tutti i giorni, posso affermare di non aver fatto poi un così cattivo lavoro (anche se credo sia un po’ presto per esultare): le fragole iniziano a spuntare, i pomodori e i peperoni crescono di qualche centimetro la settimana, la vite ha messo su un sacco di foglie nuove. L’unico cruccio sono le zucchine: le foglie sono tutte mangiucchiate, ma non ho ancora capito se c’è qualche animaletto o se è il mio gatto che va a sgranocchiarle di nascosto! Ieri le ho spruzzate con il macerato di aglio consigliato dal libro della Giunti, nella speranza che oltre agli insetti tenga lontano anche il gatto!
Ora non mi resta che proseguire con la cura e attendere i frutti!

25 aprile: perché ho fischiato!

25 aprile 2009

25 aprile 2009

Anche quest’anno ho partecipato al corteo del 25 aprile. Ero un po’ indecisa, perché la decisione improvvisa di alcuni di “scendere in campo” proprio quest’anno non mi è parsa una volontà (anche se tardiva) di voler riconoscere e condividere i valori di questa celebrazione… Ma, alla fine, ha prevalso il mio desiderio di testimoniare!
E così, con gli amici di sempre, sono scesa per le strade. Abbiamo deciso di sfilare accanto ai partigiani e, giunti in piazza Duomo, ci siamo fermati ad ascoltare gli interventi: si faticava a sentire, perché dei quattro punti audio, due erano scollegati.
Quando Formigoni ha cominciato a parlare sono iniziati i fischi. In un primo momento, con gli amici, ho sostenuto la tesi che fosse meglio ignorarlo; la mia amica diceva: “sarebbe bello che tutta la piazza voltasse le spalle al palco e rimanesse in un silenzio di tomba!”…sì, sarebbe stato bello!
Ma, poiché i fischi continuavano, sono stati messi in funzione gli altoparlanti prima spenti e così si sono potute sentire le parole del governatore: “…sì, certo, i partigiani hanno contribuito, però… dall’altra parte hanno sbagliato ma in buona fede… la liberazione deve essere la festa per chi ha maturato l’avversione verso ogni dittatura, prima quella fascista poi anche quella comunista… la liberazione è una festa per la libertà… “
Man mano che lui parlava il mio cervello macinava: cosa vuol dire “hanno sbagliato in buona fede?”, quale “però” si deve aggiungere all’impegno della Resistenza?, cosa c’entra la “dittatura comunista” con la Resistenza e con il nostro paese?…
I primi buh mi sono saliti dal petto quasi da soli. Poi, in un turbinio che si alimentava di quelle parole, mi sono venuti alla mente altri pensieri, più generali: lui sta da quella parte politica che oggi, il 25 aprile festa nazionale della Liberazione dal Nazifascismo, ha deciso che a Milano i negozi dovevano stare aperti per favorire il Salone del Mobile; sta da quella parte che sostiene che la libertà di stampa è un diritto ma non deve superare certi limiti; sta da quella parte che vuole panchine con braccioli per evitare che la gente ci si sdrai sopra…
E allora i miei buh (come quelli di molti altri nella piazza) si sono trasformati in fischi sempre più forti, in un sentimento che volevo tenere chiuso dentro di me ma che spontaneamente si è fatto forza e ha trovato la stada per manifestare tutta la sua indignazione!

25 aprile 2009

25 aprile 2009

Sostenibili e invisibili

C’è la crisi economica e, da quando i nostri media se ne sono accorti, non fanno altro che sfornare dati sulla diminuzione di certi consumi e l’aumento di altri. E così ci dicono, per esempio, che diminuiscono le vendite delle auto ma aumentano quelle del lievito di birra: è la crisi, bellezza!
Ma siamo veramente sicuri che queste variazioni del consumo siano frutto solo dalla crisi economica? Siano, cioè, il risultato di scelte obbligate?
Chi segue solo i media tradizionali sicuramente è convinto di sì! Io, invece, non ne sono così sicura, perché guardando il cosiddetto “popolo di internet”, frequentando fiere e mercatini dedicati/ispirati all’ecosostenibilità e allo sviluppo consapevole vedo un mondo, un altro mondo, fatto di persone che scelgono consapevolmente di abbandonare l’auto privata per uno stile di vita più ecologico o meno stressato, vedo persone che decidono di farsi in casa il pane e di coltivarsi il proprio orto (o almeno qualche piantina) per il gusto di farlo, per riappropriarsi del proprio ritmo di vita, per tornare a una certa genuinità…
E, ogni volta che sento certe notizie, la domanda sorge spontanea: i media che danno queste notizie ci sono o ci fanno? Ignorano veramente l’esistenza di questo “altro mondo”? Oppure non ne parlano perché certe realtà è bene che restino invisibili alla massa o, al massimo, siano presentate come mode passeggere o l’ultimo capriccio di qualche gruppuscolo di alternativi?

Santoro e l’informazione

Eccoci, ci risiamo!
Se qualcuno prova a fare libera informazione deve poi “attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi” perché se si parla della tragedia del terremoto in Abruzzo non è permesso dire che c’è stato e c’è qualcosa che NON ha funzionato come avrebbe dovuto (o potuto)! Io l’ho vista la trasmissione Anno Zero: contrariamente  ad altre trasmissioni, cercava di mostrare un quadro più ampio, articolato e anche critico: perché, in un paese normale, può anche essere normale che vi siano delle difficoltà organizzative di fronte a tali tragedie…e testimoniarlo non può essere considerato un reato!
E invece no! In Italia l’informazione “ufficiale” ci informa che: non abbiamo bisogno di aiuti esteri perché siamo un popolo orgoglioso e capace; la macchina organizzativa ha funzionato benissimo e in tempi rapidissimi; non c’è neppure bisogno dei “volontari” esterni alla protezione civile perché creano solo intralcio; nel giro di poche ore qualcuno già ci indicava cifre (seppur provvisorie) per la ricostruzione…
Ma bastava navigare in internet per vedere un’altra realtà, completamente diversa (come la testimonianza di Anna, ad esempio): e forse questa è “l’informazione” che ha dato lo spunto a Santoro per andare a verificare!
E così, a servizi che cercavano di mostrare “l’altra faccia” del terremoto si risponde dicendo che non si può fare, trincerandosi dietro i morti e i valorosi uomini (volontari e non) che hanno prestato soccorso…È sempre la solita solfa: se c’è un morto o un “eroe” l’argomento non può più essere analizzato obiettivamente.
Per non parlare della satira che, come dice Dario Fo, “è un atto altamente civile” ma in Italia viene da anni accusata di cattivo gusto o di terrorismo (a seconda dell’opportunità del momento) quando non addirittura censurata, come nel caso di Vauro, che, temo, non sarà  l’ultimo!

Orto sul balcone

Era da anni che volevo fare un orto sui miei balconi: due bei terrazzi grandi! Per qualche anno mi sono limitata a basilico, prezzemolo e rosmarino…l’anno scorso mi hanno regalato due piantine di pomodori e sono riuscita a mangiarne cinque o sei.
Ero un po’ delusa dalla mia mancanza di “pollice agricolo”, ma oggi, forte di un pratico libro e dei consigli di erbaviola, mi sono lanciata: pomodori, zucchine, peperoni, peperoncini, fragole e una piccola vite…
Incrocio le dita…in attesa di gustare qualche frutto del mio lavoro!